Lo strumento somma alla data dell’ultimo intervento l’intervallo che il produttore pubblica per il Suo calibro, e restituisce la data in cui quell’intervallo si chiude. Il numero di anni non viene suggerito da questa pagina: lo legge Lei sulla documentazione della marca, e lo scrive nel modulo insieme alla data.
- Il risultato vale quanto vale l’intervallo che ha inserito: se la sua fonte non e la documentazione del produttore, il calcolo non prova nulla.
- Un intervallo chiuso non significa che il movimento sia da smontare, e un intervallo aperto non significa che stia funzionando bene.
- Diverse manifatture non pubblicano alcun intervallo per le referenze fuori produzione; in quel caso il modulo non ha un dato da ricevere.
- Questo sito non pubblica intervalli di revisione senza il documento che li fonda e la data in cui e stato consultato.
Questa pagina calcola una scadenza e spiega come leggerla. Non indica ogni quanto vada revisionato un orologio, non stima il costo dell’intervento e non indica a quale laboratorio rivolgersi.
Dove si legge l’intervallo da inserire
L’intervallo raccomandato compare, quando esiste, nelle pagine di assistenza che le manifatture pubblicano sui propri siti e nei libretti che accompagnano l’orologio. Il dato riguarda una famiglia di calibri piu spesso che una singola referenza, e cambia nel tempo senza che la modifica venga annunciata. Apra la pagina della marca, copi il numero di anni e annoti la data in cui lo ha letto.
Le cifre che circolano nei forum e nei cataloghi dei rivenditori non hanno lo stesso statuto. Possono essere esatte, ma nessuno le firma e nessuno le data. Una fiche che le riprende diventa indistinguibile da quella di un rivenditore, ed e la ragione per cui questo sito non le riporta.
Quando il produttore non pubblica nulla per la Sua referenza, non esiste un intervallo da inserire. La strada praticabile passa allora dall’osservazione dell’orologio e dal parere di un laboratorio, non da un numero trovato altrove. La differenza si tratta nella scheda sulla revisione dell’orologio automatico.
Cosa dice davvero una scadenza raggiunta
La chiusura di un intervallo segnala che il lubrificante ha avuto il tempo previsto dal costruttore per degradarsi, non che si sia degradato. Un orologio poco portato, tenuto lontano da sbalzi termici e da campi magnetici, puo restare regolare oltre quella data. Un orologio portato in acqua ogni settimana puo avere bisogno di attenzione prima, in particolare sulle guarnizioni.
Cio che una data raggiunta cambia concretamente e il peso della richiesta che puo rivolgere al laboratorio. Chiedere una verifica dell’impermeabilita e un controllo di marcia su un orologio il cui intervallo dichiarato e chiuso non e una precauzione eccessiva, ed e una richiesta che si formula per iscritto. Le voci che quel documento dovrebbe elencare sono trattate dalla checklist del preventivo.
Quando la data dell’ultimo intervento non e certa
Su un orologio comprato usato la data dell’ultimo intervento e spesso la parte piu fragile del corredo. Una ricevuta di laboratorio, un timbro sul libretto o una fattura sono elementi verificabili; una dichiarazione orale del venditore non lo e. Inserire una data supposta produce una scadenza supposta, e il calcolo eredita l’incertezza del dato di partenza.
Chi acquista un usato ha interesse a trattare l’assenza di documentazione come un dato in se, e non come un dettaglio da colmare con una stima. La verifica del corredo e trattata nella scheda sugli orologi di secondo polso.
Domande ricevute su questo strumento
Perche il modulo non propone gia un intervallo per la mia marca?
Perche pubblicare un numero significa risponderne. Un intervallo che comparisse qui senza il documento che lo fonda e senza la data in cui e stato letto avrebbe lo stesso valore di quelli che circolano nei forum. Il giorno in cui la tabella delle referenze documentate sara alimentata, ogni riga portera la sua fonte e la sua data di rilevazione.
Il calcolo tiene conto degli anni bisestili?
Si. La somma lavora sul calendario e non su una durata media in giorni, quindi una revisione eseguita il 29 febbraio produce una scadenza coerente con il calendario civile.
Posso usare l’intervallo che mi ha indicato il laboratorio?
Puo, a condizione di sapere che sta calcolando su una raccomandazione commerciale e non su una pubblicazione del produttore. Le due possono coincidere. Quando divergono, la divergenza e essa stessa un’informazione: chieda su quale documento si basa l’indicazione ricevuta.
Lo strumento conserva i dati che inserisco?
No. Il calcolo avviene alla generazione della pagina, i valori passano solo nell’indirizzo e nulla viene registrato sul server. La pagina funziona anche con JavaScript disattivato.
Prima di portare l’orologio, metta per iscritto due elementi: la data che ha inserito qui e il documento da cui ha letto l’intervallo. Sono i due appigli che permettono di discutere un preventivo invece di accettarlo.